Non c’è un ritorno massiccio all’utilizzo della business class, ma nel corso dei primi mesi dell’anno c’è stato un lieve aumento delle vendite di tariffe business class sui voli di lungo raggio.
L’utilizzo della Business Class non è lo stesso di qualche anno fa. E’ quanto emerge dall’International Air Transport Association del novembre 2009 (la più recente disponibile) che mostra un decremento del 20% del numero di passeggeri che utilizzano questa tariffa nel corso degli ultimi 2 anni. Da novembre diversi vettori, come bmi British Midland, Cathay Pacific, Qantas e Virgin Atlantic, hanno annunciato la riduzione di sedili in business class all’interno dei loro aereomobili.
Presi alla lettera, questi dati potrebbero dare una risposta a uno degli argomenti più dibattuti dell’anno: con la recessione alle spalle torneranno in voga i sedili in business class? Ma queste informazioni ci spiegano anche dell’altro. Diversi vettori hanno riportato sin dall’inizio del 2010 che i passeggeri stanno lentamente tornando in business, mentre la IATA riporta che dal maggio 2009 la percentuale di viaggiatori nelle premium classes non si è mossa.
Qual è la verità? Sulla base delle prenotazioni dei suoi clienti, BCD Travel può confermare piccolo segni di ripresa nell’utilizzo delle business class – anche se solo nei voli a lungo raggio. Bob Brindley, vice president di ADVITO, la società di consulenza di BCD Travel, crede che la la vera ripresa avverrà a cavallo tra il 2010 e il 2011.
Vi riportiamo i pensieri di Brindley su fornitori, domanda e prezzi nel mondo del business travel per l’anno che verrà.
Fornitori
Recenti riduzioni di business class:
Cathay Pacific – ha annunciato nel novembre 2009 il rimpiazzo di 14 posti business - nel suo Boeing 777-300 destinato al trasporto asiatico – in 27 sedili economy. Tuttavia il 777 ha ancora 45 posti in business class, lo stesso numero che Catay mantiene su altri voli regionali asiatici.
Qantas – ha annunciato nel novembre 2009 che ridurrà un numero non specificato di posti in business.
Virgin Atlantic – ha annunciato nel dicembre 2009 che sostituirà 10 sedili Upper Class con 33 economy nel ponte superiore dei Boeing 747-400 che volano da Londra Heathrow.
bmi – ha annunciato nel gennaio 2010 che eliminerà la business class in tutti i voli domestici in Gran Bretagna.
Guardando avanti, Brindley ritiene che molte altre compagnie potrebbero tagliare i sedili di business, specialmente nei voli di corto raggio, mentre non è previsto alcun ulteriore taglio nei voli di lungo raggio. C’è invece la possibilità che questo numero possa crescere. “Nel lungo raggio, volare nei sedili anteriori ha il suo bel vantaggio per i corporate travelers, questo significa che mantenere i sedili di business è un investimento che vale la pena mantenere”.
La domanda
British Airways ha registrato un 1,6% di crescita della domanda in business class nei suoi voli di lungo raggio, anche se l’intero volume di traffico di BA ha avuto un decremento del 4%. Nello stesso mese Finnair ha riportato un aumento di richiesta in business per il traffico verso l’Asia, dove viene considerato un vettore di nicchia.
Lufthansa ha affermato recentemente a Business Travel News che i suoi clienti corporate basati negli Stati Uniti hanno cominciato nuovamente a volare in business. Brindley è d’accordo con questa affermazione: “All’inizio del 2009 le società hanno drasticamente tagliato i costi di viaggio e alcune hanno persino cambiato la propria policy” afferma. “In più, anche in aziende in cui non sono stati applicate variazioni di policy, alcuni viaggiatori hanno volontariamente scelto di risparmiare volando in economy”.
“I viaggiatori che hanno scelto spontaneamente di viaggiare in economy stanno ora ritornando ad utilizzare la business. Registriamo casi in cui alcuni clienti hanno inizialmente chiesto di modificare la policy preferendo l’economy alla business ed ora ci hanno chiesto di tornare alla situazione precedente”.
Tuttavia il ritorno non sarà così rapido. Brindley crede che il numero di viaggiatori in business class nella prima metà del 2010 supererà i bassi livelli del 2009 e, entro la fine dell’anno, la migliore delle ipotesi sarà poter tornare ai livelli del 4 trimestre del 2008, quando cioè la domanda ha cominciato a scendere. Si tornerà a quei livelli non prima del 2011.”
Discorso diverso per i voli di corto raggio, in cui – afferma Brindley – la concorrenza con le compagnie low cost è troppo serrata.
I prezzi
I vettori hanno tipicamente diversi livelli tariffari pubblicati. Durante il 2009 le compagnie non hanno automaticamente ridotto le loro tariffe pubblicate. Per contro, hanno lasciato le tariffe più basse garantite più a ridosso della data di partenza, nella speranza di stimolare maggiormente la domanda. “Nel 2010, a fronte di un incremento della domanda, i vettori manterranno valide le tariffe economiche per un periodo inferiore”, afferma Brindley. Questo, in relazione anche all’aumento dei carburanti, porterà ad un aumento delle tariffe aeree.
Le buone notizie? “E’ comunque ancora un mercato molto competitivo, perciò gli sconti previsti nelle tariffe negoziate sono sempre attraenti.”
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